Per una corretta scelta del cibo
 Riflessioni di anatomia comparata

 Studi sull'anatomia comparata classificano l'essere umano fra i FRUGIVORI.
 Tanto è vero che le nostre mani sembrano fatte per cogliere, svellere,
sgusciare,arrampicare e non hanno nulla dell'arma assassina, come sono invece le zampe degli animali carnivori armate di poderosi artigli.
 La forma della bocca non ha le caratteristiche di quella dei carnivori ne degli erbivori con strutture inutili quando si ha la possibilità di usare le mani per offrire il cibo alla masticazione. I carnivori hanno denti incisivi piccoli, canini lunghi a forma di uncino,i molari appuntiti e taglienti; gli erbivori, canini poco sviluppati, grandi incisivi, molari piatti e grandi adatti alla triturazione; l'uomo, invece, ha incisivi di media grandezza, canini corti seppure accentuati
, molari di media grandezza: quindi una dentatura simile a quella dei frugivori, particolarmente adatta alla masticazione di frutta, granaglie, legumi.
 La pelle dei carnivori, in genere, non ha pori mentre la maggior parte degli erbivori, le scimmie antropomorfe e l'uomo ne hanno moltissimi.
 Le ghiandole salivari dei carnivori sono piccole, mentre l'uomo le ha molto sviluppate in quanto la saliva serve essenzialmente per la digestione degli amidi ed i polisaccaridi in genere.
 Lo stomaco dei carnivori è semplice, rivestito di mucosa che secerne un succo molto acido; l'intestino non troppo lungo (tre volte quella del
corpo) adatto all'assorbimento dei prodotti di scissione delle proteine; negli erbivori, invece, lo stomaco, voluminoso è diviso in tre od anche quattro compartimenti, e l'intestino raggiunge una lunghezza pari a circa dieci volte quella del corpo: volume e lunghezza che permettono agli alimenti vegetali una sosta prolungata nell'apparato digerente.
 Se confrontiamo queste particolarità anatomiche con quelle corrispondenti dell'uomo, troviamo che lo stomaco è semplice, di grandezza media, con un succo gastrico di media acidità, mentre la lunghezza dell'intestino in rapporto al corpo sta tra quello dei carnivori e degli erbivori.
 L'intestino
umano quindi è troppo lungo per la digestione della carne che ha così tutto il tempo di produrre sostanze tossiche dalla putrefazione (es:purine) che vengono in parte assorbite dal sangue, ma è anche troppo corto per una perfetta digestione dei vegetali lignei.
 
I CEREALI sono quindi il vero cibo per l'uomo, essi sono la perfezione del regno vegetale. Per la loro conformazione fissano, più degli altri, l'energia vitale che ci serve per continuare a vivere.
 La verdura appassisce in pochi giorni, la frutta ammuffisce dopo poche settimane alcuna, dopo mesi altre, la frutta secca irrancidisce, i legumi dopo qualche anno sono immangiabili……
Solo i cereali si mantengono vivi e vegetabili centinaia di anni.
 
Se vogliamo mangiare per vivere sappiamo dove prendere l'energia , se invece viviamo per mangiare ......                Dr. E.Breccia F.
 
 NOI  SIAMO  QUELLO  CHE  MANGIAMO ! !